Personaggi
27 June 2020 | di Laura Ferriccioli

Rolls-Royce, 110 anni fa il primo volo

Rolls-Royce ricorda il giugno di 110 anni fa, quando il suo socio fondatore Charles Stewart Rolls ha sorvolato per primo la Manica in un volo no-stop. E celebra così la sua lunga storia di eccellenza.

Swingate, Inghilterra, 2 giugno 1910. Ore 18,30. Charles Stewart Rolls decolla dall'aerodromo vicino le bianche scogliere di Dover per compiere il primo doppio attraversamento no-stop della Manica in aeroplano. L'esperimento riesce: in 95 minuti, davanti agli occhi di una moltitudine di curiosi e del socio Sir Henry Royce, con il quale sei anni prima aveva fondato la Rolls Royce, l'appassionato di aeronautica con il suo biplano batte due record: non solo come primo aviatore in assoluto in grado di volare dall'Inghilterra alla Francia con andata e ritorno senza sosta ma anche come primo inglese a sorvolare il Canale.

Celebrity nazionale. Secondo il rapporto del Daily Telegraph, Rolls raggiunge un'altitudine di 900 piedi (circa 300 metri) e una velocità vicina ai quaranta miglia all'ora. Alle 19.15, sopra la cittadina francese di Sangatte, da dove oggi parte il Tunnel, lascia anche cadere in mare tre messaggi di saluti per l'Auto Club di Francia. Diventa una celebrity e persino il re, Giorgio V, gli spedisce un telegramma di congratulazioni, mentre Madame Tussauds inizia a lavorare sulla sua statua di cera. Il nobile britannico non aveva dalla sua soltanto l'audacia, però. Aveva acquisito un'esperienza di volo lunga quanto l'intera storia dell'aviazione di allora.

Pioniere dell'aviazione. Nato nel 1877, dopo la laurea in Scienze Meccaniche a Cambridge, come membro fondatore del Royal Aero Club, Rolls è volato circa 170 volte in mongolfiera e ha vinto la Gordon Bennett Gold Medal nel 1903 per il tempo più lungo sostenuto in alto. Nel 1910 è stata la seconda persona in Gran Bretagna a ottenere la licenza di pilota di aeroplano. Subito dopo l'incontro storico con Henry Royce, nel 1904, Rolls tentò di convincere il suo socio e grande amico a costruire un aereo, e chissà quali meraviglie avrebbero potuto creare insieme se la sua proposta fosse stata accolta.

Motori aeronautici di grande rispetto. Tutt'altro che scoraggiato, Rolls pensò bene di comprarsi un Wright Flyer, e di volarci il più possibile. Risulta che lo abbia fatto oltre 200 volte. Finché, giusto un mese dopo la sua impresa epocale sulla Manica, morì a neanche 33 anni in un incidente in volo dovuto a un guasto, a Bournemouth. Peccato che non abbia fatto in tempo a vedere il Merlin, il motore aeronautico messo a punto da Royce e passato alla storia per essere stato il propulsore dei leggendari Supermarine Spitfire della Seconda guerra mondiale. Ancora prima c'è stato l'Eagle, che fornì la spinta per il primo volo transatlantico in assoluto, compiuto da due avventurieri britannici da St. John (Terranova e Labrador) all'Irlanda. Rolls-Royce Motor Cars ha commemorato nel 2019 il centenario della prodigiosa impresa e il motore che l'ha resa possibile con la Wraith Eagle VIII Collection Car, limitata a soli 50 esemplari.

Prendi il meglio che esiste e miglioralo. Insieme, Rolls e Royce hanno condiviso una visione che ha reso straordinaria la storia dell'automobilismo. Charles Rolls era un aristocratico, un automobilista esperto e un commerciante abile nella vendita di automobili straniere importate. Il suo socio in affari, Claude Johnson, ha assunto il ruolo di managing director dell'azienda nascente. Henry Royce, un ingegnere, desiderava la perfezione e aveva un'innata etica del lavoro che divenne il pilastro della filosofia Rolls-Royce: “Prendi il meglio che esiste e rendilo migliore”. Era di estrazione umile, nato in una famiglia di poveri contadini. Da ragazzo per mantenersi aveva fatto mille mestieri, dal panettiere al fattorino. Con i primi risparmi aveva comprato una Decauville a 2 cilindri e l'aveva smontata per studiarla e migliorarla. Non soddisfatto, se ne è realizzata poi una da solo.

Nasce la leggenda. Il primo modello Rolls-Royce è la 40/50 HP del 1906, conosciuta come Silver Ghost, con motore di 7 litri a 6 cilindri in linea. Uno dei vanti maggiori delle vetture marcate con la doppia “R” è la silenziosità, oltre naturalmente alla meccanica raffinata, l'affidabilità, l'eleganza e la velocità. Da subito le Rolls-Royce sono “le auto dei re”, quanto di più esclusivo esiste in ambito automobilistico. Dopo la Silver Ghost, il cui ultimo esemplare viene venduto nel 1924, nasce la Grey Ghost e insieme a lei prende vita anche il galateo Rolls-Royce, con una scuola dove i proprietari mandano i loro chauffeur. Altra lussuosa caratteristica della linea “RR” è il radiatore fatto a mano, con una forma che richiama la facciata del Partenone. Per la sua manifattura l'azienda impiegava 12 operai specializzati. Dal 1911 sulla sommità del “tempio” è comparsa la mascotte con la vittoria alata ad opera della scultore Charles Sykes, il celebre Spirit of Ecstasy che in origine era chiamato Spirit of Speed. Dopo la scomparsa di Rolls, Sir Henry Royce porta avanti l'azienda con successo fino al 1939, quando viene a mancare lui stesso. Fra i modelli storici più noti della casa Britannica ci sono la Silver Wraith del 1947, la Silver Dawn, la Phantom IV del 1950 e la Silver Cloud del 1955. Diversi anni dopo arriveranno anche le Silver Shadow, la Camargue e la Silver Spirit del 1980 che, come scriveva in quegli anni Lamberto Artioli sul Corriere della Sera, in Italia costava 190.440.000 lire.

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