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27 marzo 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

1984, la Renault “reinventa” il monovolume

L'"Espace" è il primo monovolume europeo di grande diffusione e inaugura una modalità nuova d'intendere il viaggio e il tempo libero. Quattro serie in trent'anni e una quinta in arrivo nel 2015...

Quando, nel 1984, la Renault lancia l’"Espace" il mondo dell’auto ha un sussulto. Con questo modello, ideato da Matra e sviluppato poi dalla Regìe (il gruppo PSA l’aveva rifiutato), nasce infatti l’era delle monovolumi da famiglia. Tra gli illustri predecessori di questa categorie di vetture ricordiamo l’Alfa siluro di Castagna per il conte Ricotti (1914), la Stout "Scarab" (1935), la mai dimenticata Fiat "600 Multipla" (1956) e vari prototipi degli anni Settanta, come la Italdesign "Megagamma" (1978).

L’"Espace" propone negli anni Ottanta un nuovo modo di viaggiare. L’abitacolo modulare ha fino a cinque sedili posteriori indipendenti, basculanti e amovibili, che permettono di per trasformare la vettura in un salotto, in una station wagon o in un “furgone” per carichi straordinari. In alcune versioni i sedili anteriori sono girevoli e dispongono di una tavoletta di appoggio come quella degli aeroplani. Trazione anteriore, due motori (a benzina di 1995 cm³ o a gasolio di 2068 cm³) e scocca in poliestere rinforzato con fibra di vetro sono le altre caratteristiche di questo modello che, negli anni successivi, beneficerà di molti miglioramenti. L’ultima serie, la quarta, nasce nel 2002 e verrà presto sostituita.

Ma l’era dei monovolume da famiglia sembra tramontata dopo il successo dei Suv e dei crossover che hanno monopolizzato questo tipo di mercato. Tanto che la Renault, per il 2015, ha deciso di reinventare l’"Espace" sulla base del prototipo "Initiale Paris" presentato a Francoforte nel 2013.

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