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18 September 2019 | di Fulvio Zucco

Arona-Stresa-Arona, tutti pazzi per le anteguerra

Seconda edizione il 14-15 settembre per la rievocazione storica della gara Arona-Stresa-Arona, disputata per la prima volta nel 1897, organizzata dal Gams di Gallarate (VA) e iscritta a calendario Asi

Il weekend riservato alle auto costruite entro il 1930 ha visto un grande successo di pubblico, sia grazie al clima ancora pienamente estivo, sia per la varietà e l’alto livello delle vetture al via, oltre 40.

Quante arzille vecchiette! Presenti, fra le più anziane, una Renault Type C del 1900, guidata da Jean Alain Greze; una De Dion Bouton del 1901, di Gigi Baulino e una Olsman Type 3 del 1904, di Davide Rizzi. Fra le auto degli anni Dieci, la Lancia Theta del 1914 di Giulio Caimi, esemplare un tempo in servizio presso la britannica Raf e la Nash del 1919 di Stefano Centanni; passando agli anni Venti, il parco vetture diventava più vasto e spaziava dalle Fiat 501 e 509 alla Ford T, dalla Lancia Lambda alla Bugatti Brescia passando per la splendida Rolls-Royce 20 HP del 1923 di Alberto Ciapparelli, fresca di restauro. Notevole anche l’Alfa Romeo 6C 1900 GT carrozzata da Castagna in esemplare unico, pilotata da Emanuele Morteo. E poi MG PB e TA, Austin Seven e Morris Eight, Renault NN2 e Citroën B14, le sontuose americane Hudson e Chrysler, la Itala del 1929 dalla carrozzeria affilatissima di Andrea Caimi e un trio di Ford Model A, tre le quali la roadster dell’equipaggio di Ruoteclassiche, guidata da Fulvio Zucco.

Un bel ripasso di anteguerra. Priva di spirito competitivo, la Arona-Stresa-Arona è stata soprattutto un modo per illustrare in maniera dinamica al pubblico presente l’evoluzione dell’automobile dalle origini fino agli anni Trenta. Di grande bellezza l’itinerario, diviso fra la sponda piemontese del Lago Maggiore e le alture del Vergante, sulle quali districarsi fra stradine strettissime, rampe e tornanti con automobili così anziane richiedeva una discreta abilità di guida.

Appuntamento al 2021. Tutto è andato piuttosto bene anche sotto il profilo dell’affidabilità, tanto che gli interventi dei meccanici si sono limitati a quanto si può ritenere di normale routine per vetture così anziane. I due momenti clou dell’evento sono stati i circuiti cittadini ricavati nel centro storico di Stresa, il sabato e di Lesa, la domenica, entrambi da ripetersi per tre giri. Visto il numero di iscrizioni e il gradimento dei partecipanti per questa seconda edizione (che ha ricevuto il plauso anche dei commissari Asi presenti), dopo quella del 2017, c’è da immaginare un successo in ulteriore crescita per la prossima Arona-Stresa-Arona, che si terrà nel 2021.

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