Citroën, 70 anni fa il primo furgone moderno

Commercializzato a partire dal 1948, il Tipo H fu prodotto fino al 1981, quando fu sostituito dal C25. La Citroën aveva ormai consolidato la formula del veicolo commerciale moderno: trazione anteriore, muso corto e vano di carico con un piano d’accesso basso e regolare. Scopriamo insieme il papà di tutti i furgoni moderni.

La Citroën cominciò a produrre veicoli commerciali già all’inizio degli anni 20, poco dopo il lancio della “Type-A”, avvenuto nel 1919. Erano mezzi di dimensioni ridotte, derivati da vetture già esistenti: sfruttavano la formula del telaio-piattaforma, che consentiva di modificare facilmente la carrozzeria a seconda della destinazione del veicolo. Soltanto una decina di anni più tardi però, la Casa del Double Chevron si trovò di fronte a un limite tecnico non indifferente: i suoi veicoli commerciali erano troppo piccoli e, quindi, inadatti al trasporto di carichi pesanti.

Fu così che, nel 1936, la squadra di tecnici capitanata da André Lefèbvre decise di stravolgere la formula del furgone. La scelta cadde sulla trazione anteriore: spariva così il tunnel di trasmissione e si otteneva un piano di carico basso e facilmente accessibile, oltre che di forma più regolare. Il motore fu alloggiato sotto la cabina, riducendo lo sbalzo del muso e aumentando la lunghezza del vano di carico. Nasceva così, nel 1939, il “TUB” (acronimo di “Traction Utilitaire Basse”, ovvero “furgone a trazione anteriore con piano di carico basso”), cui  seguì, due anni più tardi, il “TUC” (mai andato in produzione a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale).

Otto anni più tardi, nel 1947, Citroën presentò il  “Tipo H”, le cui vendite iniziarono nel 1948: oggi, insieme al capostipite “TUB”, è considerato il primo vero veicolo commerciale moderno. L’elemento di maggior innovazione rispetto alle serie precedenti risiedeva nella modularità del progetto. Il nuovo furgone era disponibile in più configurazioni di carrozzeria: telaio più cabina e furgone corto, medio o lungo. I motori disponibili erano quattro: due benzina di 1,6 e 1,9 litri e due diesel di 1,8 e 1,9 litri.

Un veicolo cult in tutto il mondo, il Tipo H, quasi al pari del Volkswagen Transporter. Oggi vive una seconda giovinezza, molto apprezzato come veicolo a scopo pubblicitario e ancor di più come food-truck.

Alberto Amedeo Isidoro

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