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10 gennaio 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Bolli arretrati in Lombardia: ecco come stanno le cose

Regione Lombardia sta inviando ai proprietari e ai collezionisti lombardi alcuni avvisi di mancato pagamento per bolli arretrati. Vi spieghiamo perché.

Alcuni proprietari di veicoli storici della Lombardia stanno ricevendo i cosiddetti avvisi di mancato pagamento della tassa automobilistica relativa agli anni passati. Cosa sta succedendo? Ce lo spiega la dott.ssa Lucia Marsella (Dirigente Unità Organizzativa Tutela Entrate Tributarie Regione Lombardia), interpellata da Marco Galassi, presidente del Cmae, il Club milanese auto e moto d'epoca: "Abbiamo inviato la richiesta di pagamento dei bolli arretrati a tutti i proprietari (nuovi e vecchi) di mezzi (auto e moto) per i quali negli ultimi anni è stato effettuato un passaggio di proprietà, perché in base a una decisione di Regione Lombardia, già recepita dall'Aci, il proprietario deve essere iscritto a uno dei registri riconosciuti dall’Art. 60 del CdS per l’anno di esenzione".

Esentati i proprietari, non i veicoli. In altre parole, Regione Lombardia, pur confermando la validità del Crs (che resta legato alla vettura e che non ha una scadenza), esige che il proprietario debba essere regolarmente iscritto all'Asi o a un Registro di Marca o alla Fmi per aver diritto all’esenzione totale della tassa di possesso dei propri veicoli con più di vent'anni e meno di trenta. Nel resto d'Italia, con l'eccezione di pochissime Regioni e Province, dal 2019 i veicoli ultraventennali potranno pagare la tassa di possesso scontata del 50% se in possesso di Crs e del tagliando di classificazione di auto di interesse storico e collezionistico.

E le ultratrentennali? I veicoli con trenta e più anni, invece, non pagano in nessun caso (e, se per errore fosse stato inviato al proprietario un avviso di mancato pagamento, sarà sufficiente rispondere dimostrando l'anno di produzione del veicolo). Ricordiamo, infine, che se un veicolo ultratrentennale non è iscritto in un registro storico e circola su strade e aree pubbliche, è soggetto a una tassa di circolazione forfettaria, con validità per l'intero anno solare (cioè dal primo gennaio al 31 dicembre) a prescindere dal giorno in cui il pagamento è stato effettuato. Gli importi della tassa di circolazione sono pari a 30 euro per gli autoveicoli e a 20 euro per i motoveicoli. Il conducente deve portare sempre con sé la ricevuta di pagamento della tassa di circolazione per esibirla in caso di controllo da parte degli organi di polizia.

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