Modellismo: Ford GT40, regina a Le Mans - Ruoteclassiche
Cerca
Quattroruotine
06/04/2024 | di Alberto Bonvicini
Modellismo: Ford GT40, regina a Le Mans
“Proviamo” la vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 1968. La riproduzione, proposta in scala 1:18, è realizzata dalla Spark Model
06/04/2024 | di Alberto Bonvicini

Se parliamo della Ford e di Le Mans, il pensiero corre subito a quel 19 giugno del 1966 in cui, per la prima volta, la vettura americana vinse la 24 Ore francese. Ma quello non fu che l’inizio. La sfida lanciata dalla Ford, nata principalmente in risposta al gran rifiuto di Enzo Ferrari di cedere al colosso americano il marchio del Cavallino e il reparto Corse, portò frutti anche nei tre anni successivi, che videro la GT40, in differenti versioni, trionfare ancora nella classica maratona della Sarthe fino al 1969.

Prime impressioni. Arancio e azzurro si uniscono per dare vita all’inconfondibile, stupenda livrea Gulf di questo esemplare del 1968. Dalla confezione, sempre elegante da parte di Spark Model, si intravvede il muso e il logo ufficiale della 24 Ore. Aprire ed estrarre il modello è un po’ complesso, ma capisco che sia l’unico modo per “proteggerlo” durante le spedizioni.

Il modello. Le linee caratteristiche di questo gioiello americano lo rendono riconoscibile da ogni lato e da ogni prospettiva: non assomiglia assolutamente a nient’altro. Sulla base del modello è riportato il nome dell’auto con la dicitura “Winner Le Mans 1968” e i nomi dell’equipaggio: Pedro Rodriguez - Lucien Bianchi.

Analisi. I dettagli sono al posto giusto e riprodotti con maestria, dentro e fuori. Il modello è realmente ben fatto e le grafiche sono magistrali; si ha la sensazione da subito di avere tra le mani un modello eccellente. Non è un pezzo semplice da replicare: la GT40 è un insieme di particolarità che gli appassionati hanno bene in mente. Si va dalle tante prese d’aria agli scarichi centrali posteriori, per proseguire con i famosi sedili “occhiellati”, le ottime vetrature con “scorrevoli”, il tappo del serbatoio e i ganci di chiusura dei cofani.

“Scarpe” a posto. Cerchi e gomme meritano una menzione a parte: l’insieme di cromature sull’arancio con la scritta Firestone sono impreziosite dai riferimenti per la sostituzione, con le sigle sulla spalla LF RF per le anteriori e LR RR per le posteriori.

Valutazione. Un modello valido, preciso e completo. Non apribile, ma questo non incide sul grande lavoro fatto da Spark in questo “tributo” alla vincitrice della 24 Ore più famosa al mondo. Il prezzo si aggira sui 200 euro, buono considerando anche la mancanza di alternative di pari livello.

COMMENTI
In edicola
Segui la passione
Maggio 2024
In copertina sul numero di maggio di Ruoteclassiche un Maggiolino Cabriolet molto particolare. Si tratta di una rarissima versione dotata del kit Okrasa, che la rende davvero molto vivace. Poi il ricordo di Ayrton Senna a 30 anni dalla scomparsa, la Mercedes 190 E 2.3-16, l'Alfa Romeo 6C 2500 Sport carrozzata Turinga, l'intervista al collaudatore delle Lamborghini Valentino Balboni e il Test a test fra due affascinanti coupé come la BMW 3.0 CSL e la Jaguar XJC 4.2
Scopri di più >