Auto
25 ottobre 2018 | di Luca Gastaldi

Padova, l’Alfa 155 GTA Stradale ritirata dall’asta

La 155 GTA Prototipo Stradale è stata improvvisamente ritirata dall’asta Bonhams ad Auto e Moto d’Epoca di Padova: un collezionista l’ha “rapita” prima dell’incanto.

All'ultimo minuto. Siete venuti al salone Auto e Moto d’Epoca di Padova per vedere (anche) l’Alfa 155 GTA Prototipo Stradale in asta da Bonhams? O magari addirittura per comprarla? Ci spiace deludervi, ma la rossa berlina “one off” made in Abarth non c’è. A Padova non è mai arrivata perché è stata ritirata dall’asta.

Misterioso acquirente. In molti l’aspettavano per ammirarla dal vivo, ma un collezionista italiano l’ha voluta a tutti i costi. Tanto da convincere il proprietario alla vendita privata anticipata (con tanto di penale da sborsare in favore di Bonhams, che molto aveva puntato sulla rossa la comunicazione dell’evento). Queste, al momento sono le uniche indiscrezioni trapelate in quel di Padova, ma sarebbe interessante scoprire quanto il fantomatico collezionista sia stato… convincente per portarsi in garage un pezzo così particolare (che abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di provare per i lettori di Ruoteclassiche sul numero di maggio di quest'anno; il video qui).

Nata per correre. Ricordiamo, infatti, che il prototipo dell’Alfa 155 GTA Stradale venne allestito dall’Abarth nel 1993 come proposta rivolta al marketing della Casa finalizzata alla produzione in serie (seppur limitata) di una versione pressoché uguale a quella da competizione, vincitrice (al suo debutto) del Campionato Italiano Superturismo 1992. Per poi proseguire una carriera agonistica che l’avrebbe portata al successo anche nel campionato tedesco DTM, proprio nel 1993.

Meccanica della Lancia Delta HF. La GTA Stradale era dotata di meccanica strettamente derivata da quella della Lancia Delta HF campione del mondo rally: quindi motore quattro cilindri due litri sovralimentato, trazione integrale e sospensioni modificate che avevano portato a un vistoso allargamento delle carreggiate.

Sarà per la prossima volta. A nome di tutti gli appassionati, non ci resta che fare un appello al fortunato (e felice) collezionista affinché possa trovare le occasioni giuste per far ammirare la rossa di Corso Marche.

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