Coppa Città della Pace, gara vera

Record d’iscritti alla Coppa Città della Pace, secondo appuntamento del Campionato Regolarità Auto Storiche, svoltosi sabato 25 Febbraio a Rovereto. Grande la soddisfazione della Scuderia Adige Sport, organizzatrice dell’evento che, con questa XXIV edizione, ha davvero lasciato il segno. 99 gli iscritti e 95 le vetture verificate al via. Livello di competizione altissimo se si considera che i top driver schierati erano ben 37, e quasi altrettanti i driver di categoria A (33).

Ad aggiudicarsi la vittoria però, dopo una seconda parte di gara in cui i primi sei della classifica si alternavano a ogni passaggio distaccandosi di un solo centesimo, è stata la coppia bresciana composta da Pierluigi Fortin e Laura Pilè su Fiat 1500 Aerodinamica del 1936. Con una media di 2,8 centesimi e un totale di 140 penalità, hanno distaccato di soli 4 punti gli altri bresciani, Edoardo Bellini e Roberto Tiberti, a bordo della loro Autobianchi A 112 Abarth del 1973. Per una sola penalità di differenza si sono invece classificati terzi assoluti Mario Passanante ed Elisa Buccioni, di Mazara del Vallo, su una A112 Elegant del 1977.

La gara
Gli equipaggi si sono confrontati per ben 8 ore e 15 minuti lungo un percorso di circa 250 chilometri, suddiviso in 6 settori e intervallato da 50 prove cronometrate. Il basso Trentino ha fatto da scenografia a questa edizione partita, come di consueto, da Rovereto dove, per due giorni, è stato allestito il quartier generale. Il primo controllo orario è avvenuto a Loppio, presso il Soardi Center, dopo aver chiuso la prima sessione di prove cronometrate nel centro storico di Rovereto. In particolare sono stati toccati i comuni di Avio, Ala, presso il cui kartodromo i concorrenti hanno affrontato parte della gara tra tubi e chicane che hanno ringalluzzito anche le storiche signore, e Marco, con i sempre temutissimi passaggi all’interno del centro della Protezione Civile. Il secondo settore, invece, ha condotto gli equipaggi fino al lago di Cavedine, toccando i comuni di Nago, Arco e Drena, il cui castello medievale ha reso omaggio al passaggio dei concorrenti.

Nonostante la concentrazione, era impossibile non restare affascinati dalla bellezza della zona, un paesaggio lunare costellato da un insieme di gole che s’intervallano nel suggestivo deserto delle Marocche, nato dal particolare fenomeno glaciale che ha portato alla formazione di una distesa di macigni che caratterizzano tutto il territorio. Il terzo e ultimo settore, prima della meritata pausa pranzo, si è snodato infine tra Lasino, Pergolese, e Tenno, incantevole borgo medievale con il suo castello e il lago omonimo turchese incastonato tra i boschi. Una vera e propria visuale a cielo aperto su Riva del Garda, tra un pressostato e l’altro.

A Pieve di Ledro (che grazie al suo lago e a un ambiente naturale vario e incontaminato è stata premiata dall’UNESCO come Riserva della Biosfera) si è conclusa la prima parte di una gara sorprendente. I restanti tre settori hanno poi ripercorso il tragitto al contrario, in direzione di Tenno e Arco, per rientrare a Rovereto nel tardo pomeriggio.

Curiosità
Tra le vetture partecipanti erano nove le anteguerra, tutte marchiate Fiat. La maggior parte erano le 508 S prodotte tra il 1932 e il 1934, una 508 Coupé del 1937, una 520 T del 1928, una 514 MM del 1931 e una 1500 Aerodinamica del 1936 che, insieme alle varie 1100, a una 124, 127, 128 e 850 Coupé, hanno portato a un totale di 19 vetture Fiat partecipanti, seguite dalle immancabili Autobianchi A112, presenti al via in ben 18 esemplari.

Italianità rappresentata da altre 11 vetture di uno dei marchi più amati, le Alfa Romeo nei modelli Giulietta, Giulia, GT Junior, Duetto e 1750 GTV. 11 anche le Porsche 356 che, insieme a tre Porsche 911, a una 912 e a un paio di 914 hanno raggiunto quota 17. Una decina le Lancia, principalmente Aprilia e Fulvia e presenti all’appello qualche Mini Cooper e Triumph, oltre ad altri modelli del panorama automobilistico europeo.

LE CLASSIFICHE
Assoluta
1° Fortin-Pilè – Fiat 1500 Aerodinamica, 1936 (Classic Team) – 140 penalità
2° Bellini-Tiberti – Autobianchi A 112 Abarth, 1973  (Franciacorta Motori) – 144
3° Passanante-Buccioni – Autobianchi A 112 Elegant, 1977  (Franciacorta Motori) – 145

Top Car
1° Patron-Casale – Fiat 514 MM, 1931 (Loro Piana Classic) – 158 penalità
2° Belometti-Peli – Fiat 508S Siata Spider Sport, 1932 (Loro Piana Classic) – 157
3° Fortin-Pilè – Fiat 1500 Aerodinamica, 1936 (Classic team) – 142

Scuderie
1° Classic Team  –  21.576 penalità
2° Franciacorta Motori  –  23.811
3° Loro Piana Classic  –  24.964

Equipaggi femminili
1° Fanti-Serri – A.R. Giulietta Sprint, 1963 (Classic Team) – 310 penalità
2° Bignetti-Ciatti – A.R. Giulietta Spider Veloce, 1960 – 323
3° Bottini-Boscardin – Porsche 911 T, 1966 (Ruoteclassiche) – 505

Himara Bottini (foto di Roberto Deias)

partecipa alla conversazione

Coppa Città della Pace, gara vera

1 DI 4