[Introvabili] La shooting brake secondo Audi

All’interno del progetto “From 0 to 100″ l’Audi museum mobile – punto cardinale imprescindibile per ogni appassionato del marchio di Ingolstadt – ha previsto, dal 28 marzo al 24 giugno, una rassegna dedicata all’Audi 100.

Una quindicina di Audi 100, a meno che non vi rechiate chissà dove in Germania per un improbabile raduno riservato al modello, è difficile che riuscirete mai a vederle tutte insieme. Questo, di per sé, dovrebbe bastare per convincervi a mettere in agenda un weekend in Baviera, tappa obbligatoria – manco a dirlo – il museo Audi di Ingolstadt. Qui infatti, nella Mecca dei quattro anelli, troverete esattamente quindici esemplari di Audi 100, accuratamente selezionati dagli uomini di Audi Tradition, la divisione che si occupa della tutela e della diffusione del patrimonio storico del marchio.

Cinque volte vincitrice del premio “Golden Steering Weel” e nominata due volte “Auto dell’anno”, l’Audi 100 – prima grande berlina della storia con carrozzeria completamente galvanizzata e trazione integrale permanente “quattro” – ha segnato un punto di svolta nella storia della Casa tedesca. Con questo modello, infatti, l’Audi irrompe nel panorama delle auto di medio-alto livello, raccogliendo un successo epocale e forse inaspettato (oltre 3,2 milioni di unità vendute) in un segmento di mercato prima d’allora inesplorato.

Nelle sale dell’Audi museum mobile questo modello farà storia a sé. E sarà una storia bellissima, statene certi. Potrete ammirare, tra le altre, una Cabrio del 1969, o versioni ancora più rare come la C1 “electric passenger car” del 1976 e la “Forschungsauto” del 1981 (in italiano, “auto da ricerca”). Vi attende insomma la carrellata più vasta e varia di Audi 100 che si sia mai vista, pronta a raccontarvi la genesi e l’evoluzione di un modello che dire “all’avanguardia della tecnica” (per citare uno slogan tanto caro alla Casa dei quattro anelli) è poco. Allora, ci farete un salto?

Alberto Amedeo Isidoro

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