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23 novembre 2018 | di Gaetano Derosa

Le più belle di Milano AutoClassica, secondo noi

A Milano AutoClassica, Ruoteclassiche ha selezionato una dozzina di vetture piuttosto particolari: ecco la scelta della giuria

Si è appena conclusa la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle vetture che sono state selezionate dalla nostra testata come le più meritevoli di Milano AutoClassica. La giuria, composta da Corrado Lopresto, David Giudici, Carlo Di Giusto, Gaetano Derosa, Fulvio Zucco, Paolo Mazzetti, Alberto e Andrea Lopane, Marco Bertocchi, Franco Vigorito e Luca Gazzaretti, ha dovuto lavorare non poco per selezionare 12 vetture tra le oltre mille esposte all'ottava edizione della kermesse milanese. Il motivo è presto spiegato: Ruoteclassiche vuole dare la possibilità ai vincitori di potersi fregiare dell'ambito premio esponendolo sulla vettura, per poter essere ammirato anche dal pubblico che domani e domenica affollerà i padiglioni 18 e 22 della Fiera di Milano-Rho.

Tanti riconoscimenti. Nella categoria "Miglior restauro" ha primeggiato una splendida Mercedes-Benz 300 SL del 1955, con un ripristino datato, ma ancora di altissimo livello, firmato dal prestigioso specialista tedesco HK-Engineering. Nella sezione "Miglior conservato" ha riscosso consensi unanimi nella giuria la Lancia Fulvia 2C del 1964 ancora col cellophane sui pannelli portiera anteriori. Il "Miglior affare" è la Porsche 968 del 1993, colore bluette, in ottime condizioni originali e offerta a 25 mila euro, in linea con le quotazioni di Ruoteclassiche. Tra le "Sportive" ha destato sensazione l'unica Porsche 911 2.7 RS presente, in livrea bianca. La "Miglior auto da corsa" non poteva essere che la monoposto Ferrari 126 CK del mitico Gilles Villeneuve. Una Rolls-Royce Silver Ghost del 1911 ha vinto il premio quale "Miglior anteguerra", incredibili le sue condizioni dopo un restauro durato oltre tre anni. L'Alfa Romeo 6C 2500 cabriolet Stabilimenti Farina ha primeggiato nella sezione "Miglior cabriolet/spider" mentre un'incredibile Citroën ID break con canoa sul tetto e con al traino una roulotte Tabbert è stata giudicata come "Miglior auto da famiglia": tra i suoi accessori, pure il seggiolino portabimbi con tanto di volante annesso per far divertire il pargolo durante i viaggi. La Zele, esperimento in pochi esemplari fatto agli inizi degli anni Settanta dalla Zagato, ha vinto nella categoria "Miglior utilitaria". La barchetta Fiat 1100 carrozzata da Colli nel 1948 ha trionfato nella sezione "Miglior fuoriserie"; "Miglior Youngtimer" è stata giudicata l'incredibile Fiat Barchetta con zero chilometri, un invenduto portato in fiera destinato a suscitare grande scalpore per l'unicità delle sue condizioni. Il "Premio Speciale Catawiki", infine, è andato alla Fiat 124 Abarth in livrea azzurra-nera esposta allo stand di Ruote da Sogno.

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