Agevolazioni a rischio per le ventenni

Se verrà approvata, la nuova legge di stabilità eliminerà i vantaggi per le auto con meno di trent’anni, anzianità minima necessaria per l’esenzione dal pagamento del bollo. Una decisione destinata a incidere sulla salvaguardia del patrimonio automobilistico nazionale, oltre che sul mercato.

Basta agevolazioni per le ventenni: la legge di stabilità, appena presentata da Matteo Renzi, contiene un provvedimento che annulla due commi della legge 342 del 21 novembre 2000. In pratica, vengono  abolite con un colpo di spugna tutte le agevolazioni per le auto con solo vent’anni di anzianità. Dal momento dell’approvazione della legge di stabilità saranno invece considerate storiche esclusivamente le auto con almeno trent’anni di vita. E solo a loro sarà concessa l’esenzione dal pagamento del bollo e la possibilità di stipulare assicurazioni agevolate.

Probabilmente, le motivazioni che hanno spinto il governo a intervenire nel campo del collezionismo automobilistico sono solo di carattere economico (tutti devono contribuire a far ripartire il Paese), difficile però allontanare il sospetto che a suggerire un tale provvedimento sia stato il boom di richieste di esenzione dal pagamento del bollo registrate negli ultimi 14 anni per auto di bassissimo valore collezionistico. Richieste passate dalle 30 mila del 2000 alle oltre 200 mila di oggi.

Il problema non è nuovo e Ruoteclassiche ne ha già parlato sul numero di giugno a seguito di una puntata della trasmissione televisiva Report, dove si notava come la passione per le auto d’epoca abbia fortemente contagiato gli italiani. Il titolo, indovinatissimo, parlava di “Autosconto” ed evidenziava come con il compimento dei 20 anni di anzianità il costo del bollo passasse da centinaia di euro a 25,82 euro, indipendentemente dal modello e dalla cilindrata dell’auto. Che qualcuno ne abbia approfittato? Il dubbio è lecito.

Sarebbe consolante infatti pensare che la decisione dell’esecutivo di Renzi sia stata voluta per fare pulizia dei furbetti che hanno approfittato di questa legge, se non fosse per le conseguenze che questa decisione potrebbe comportare per la salvaguardia del patrimonio automobilistico nazionale e per il mercato delle auto da collezione più giovani. Perché se da un lato si tenta di fare giustizia in un settore dove in molti sono diventati collezionisti per ragioni venali, dall’altro si rischia di penalizzare chi davvero è motivato da reali volontà di preservazione di un patrimonio. La conseguenza più probabile è che il mercato delle youngtimer potrebbe subire un drastico crollo, ma allo stesso tempo che si aprano seri problemi per vetture a “rischio estinzione”.  O, ancora, che prosegua l’ondara di migrazione all’estero dei pezzi collezionistici più interessanti.

Per trovare una soluzione andrebbe prima definito quando un’auto sia da considerare storica. Ma affrontare il problema con un taglio lineare delle agevolazioni, come sta cercando di fare Renzi, potrebbe non essere la soluzione corretta. Per esempio: stabilito che sia giusto che a trent’anni qualsiasi auto debba essere considerata storica, chi sarà disposto a pagare per intero il bollo a una o più vetture in attesa che raggiungano quell’anzianità? Perché consentire di conservare youngtimer di sicuro valore collezionistico solo a coloro che saranno in grado di sostenere costi così elevati? Perché il possessore di una vettura “vecchia” dovrebbe pagare un bollo più alto rispetto a chi possiede un’auto nuova?

Sono solo alcune domande che la decisione del governo solleva, e a cui cercheremo di dare risposta nei prossimi giorni e che affronteremo anche alla tavola rotonda di Ruoteclassiche in programma alla Fiera di Padova, insieme ad autorevoli esperti del settore. Le soluzioni sul tavolo sono diverse: dalla lista chiusa proposta dall’Aci Storico lo scorso anno, che però deve essere ancora messa a punto, al pagamento del bollo a scalare in base al valore dell’auto come si fa negli Usa, al pagamento di una tassa a riduzione progressiva in base all’età dell’auto, come facevano in Francia fino a una decina di anni fa, ad altri suggerimenti che saranno discussi al momento. Compresi quelli che vorrete inviarci nel frattempo. (G.M.)

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