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22 May 2020 | di Paolo Sormani

Pininfarina, 90 anni oltre il presente

In una diretta web attraverso i canali Youtube e Facebook, il presidente Paolo Pininfarina e l’amministratore delegato Silvio Pietro Angori parlano del presente e anticipano il futuro dell’azienda torinese. “Il design continuerà ad alimentare i sogni, la passione e la soddisfazione di guidare un’auto Pininfarina”.

Automobili disegnate, tante: più di 1.200 in 90 anni di attività. Tutte contraddistinte da una “firma” riconosciuta e premiata - 50 volte solo nell’ultimo decennio. L’automobile, l’industria, il mondo sono cambiati tantissimo dal 22 maggio 1930 quando Battista Farina, detto “Pinin”, firmò l’atto costitutivo della Carrozzeria Pinin Farina. La prima fuoriserie, la Lancia Dilambda, sarebbe uscita di lì a poco dallo stabilimento di corso Trapani a Torino. Iniziò così una storia di eccellenza italiana che ha attraversato tre generazioni. La pandemia ha potuto solo ritardare le celebrazioni per il 90° anniversario, avviate lo scorso febbraio alla Triennale di Milano. Gli eventi previsti per i prossimi mesi – tra i quali il Concorso di Eleganza Città di Torino e il Pebble Beach Concours d’Elegance - sono stati riprogrammati nel 2021. Ciò che conta è che “il design continuerà ad alimentare i sogni, la passione e la soddisfazione nell’utilizzo di un’auto Pininfarina” spiega l’amministratore delegato Silvio Pietro Angori nella diretta web tenuta il giorno del 90°. “Oggi Pininfarina disegna esperienze, ma già Battista Farina era molto attento all’esperienza del guidatore, in un contesto di bellezza ed equilibrio formale. Il design è trasversale. Oggi il nostro si esprime in ogni settore che interessi il movimento delle persone tenendo conto della sicurezza e della sostenibilità ambientale. Dall’automobile, l’organizzazione della tecnologia e degli spazi si è allargata ai luoghi di lavoro e ai servizi di comunicazione, con un’attenzione particolare alla personalizzazione e all’adattabilità”.

Il design è domani. Da molto tempo la visione romantica della carrozzeria artigianale torinese, della sartoria delle Ferrari, ha lasciato il posto a una realtà affermata nell’industrial ed experience design e nell’architettura. Oggi Pininfarina appartiene al gruppo indiano Mahindra e occupa 700 persone nelle sedi in Italia, Germania, Cina e Stati Uniti. Dal 1986 l’azienda è quotata in Borsa e inserita nel paniere Italian Listed Brands, che raccoglie i 22 migliori titoli italiani. Un traguardo tagliato attraversando momenti favorevoli e circostanze complicate, ma sempre rivolti all’innovazione. Fedele al buon gusto che, da fiore all’occhiello del Made in Italy, ha reso l’azienda una realtà globale. “Il design continuerà a recitare un ruolo centrale per Pininfarina. Il senso della bellezza, l’ossessione per la qualità, la combinazione di stile e industria ci permettono di disegnare il futuro affrontando i cambiamenti socioeconomici”, così si è espresso nel suo intervento il presidente Paolo Pininfarina. Fra i nuovi progetti in incubazione, ha anticipato il contest internazionale di design riservato agli studenti delle scuole e dei corsi universitari di design e architettura di tutto il mondo.

Anticipare il futuro. Del passato vi abbiamo già detto la storia, il bello e il bellissimo. Come per chiunque è abituato a guardare oltre, anche per Pininfarina, il meglio deve ancora arrivare. I fogli di alluminio e i martelletti sono stati sostituiti da AutonoMIA, un dimostratore di esperienza di guida altamente “responsive” e multisensoriale che rafforza la concezione, il design e la sua realizzazione. AutonoMIA è un’esplorazione su come la tecnologia può essere sfruttata per reinventare la guida del futuro attraverso l’intelligenza artificiale e il 5G, il display e le tecnologie tattili, i sensori e le interfacce naturali. Uno strumento che, attraverso il feedback dell’utente, sarà prezioso per i designer e, opportunamente personalizzato e sviluppato, anche per i clienti Pininfarina. Nel campo dell’automotive engineering, l’azienda torinese ha siglato con Bosch e Benteler una collaborazione strategica per fornire alle Case automobilistiche nuove piattaforme modulari per veicoli elettrici. Legata alla nuova mobilità è anche Residenza, la prima stazione di ricarica di alto profilo frutto della combinazione fra le competenze ingegneristiche di Green Motion e il design Pininfarina. Grazie al controllo vocale integrato e al sistema di gestione automatica dei cavi, Residenza offre un’esperienza capace di semplificare la vita e garantire un’interazione continua per il “pieno” di energia in tutta comodità. È già un’anticipazione di quello che sarà diventata Pininfarina nel suo centenario.

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