Addio a Kenichi Yamamoto, padre del motore rotativo Mazda

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Si è spento pochi giorni prima di Natale all’età di 95 anni Kenichi Yamamoto, l’ingegnere che realizzò il motore rotativo Mazda e che, successivamente, divenne presidente della Casa automobilistica giapponese. Nato a Hiroshima nel 1922, si è laureato in ingegneria meccanica nel 1944 a Tokyo e ha evitato per caso di subire il bombardamento atomico Statunitense nell’agosto del 1945. Diventato l’unico sostegno della famiglia accettò di lavorare come operaio alla Toyo Kogyo di Hiroshima, una delle poche compagnie a sopravvivere al bombardamento, dove si costruivano furgoni a tre ruote venduti con il marchio Mazda.

Dopo due anni riuscì a entrare direzione tecnica e nel 1961 messo a capo del team di 47 ingegneri Mazda “47 Ronin” (dal nome di un famoso samurai). Grazie alla collaborazione tecnica con la tedesca NSU, già impegnata nello sviluppo del motore rotativo per vetture di serie, la Mazda avrebbe poi sviluppato un proprio motore rotativo. Nel 1964 fu presentato infatti il prototipo della Cosmo Sport 110 S alimentata da un motore rotativo i cui sviluppi aiuteranno poi la Casa a crescere commercialmente e ad assumere un ruolo importante nell’industria automobilistica giapponese.

Yamamoto diventò prima capo della Ricerca e Sviluppo e nel 1985 Presidente Mazda.

G.M.

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