Un voto fino a domenica per la “Bestia di Torino”

Le fiamme, la leva del cambio laterale, le catene di trasmissione: ogni cosa è al suo posto. L’autore che si è sbizzarrito a ricreare con i famosi mattoncini della Lego la potentissima Fiat S76, meglio conosciuta come “Bestia di Torino, ha saputo essere fedele alla realtà. Come? Assemblando diversi pezzi individuati tra le infinite composizioni della Casa danese.

Certo, i 28.000 centimetri cubi di motore del mastodontico capolavoro italiano da Grand Prix non potrebbero entrarci. Il modellino non è che una minuscola riproduzione in scala della macchina che, nel 1911, quando è uscita dalle Officine Fiat di Corso Dante, ha zittito la Benz ponendo fine alle battaglie con i tedeschi sui circuiti di allora.

All’epoca in cui si pensava che per ottenere grandi prestazioni i motori dovessero essere enormi, la Bestia è stata la più veloce di tutte, l’ultima. Il capitolo dei giganteschi bolidi da corsa del novecento l’ha chiuso lei e non senza battere prima due record di velocità. Poi se ne sono perse le tracce fino al 1954 e di nuovo finché l’attuale proprietario, l’inglese Duncan Pittaway, non ha montato il motore di uno dei due esemplari costruiti dalla Fiat sullo chassis dell’altro e ha riportato così in vita The Beast dopo 12 anni di restauro.

Da poco il fan che ha avuto l’idea di farne un pezzo da costruzioni ha reso la sua opera ancora più verosimile mettendo in testa al driver, un omino dalle inconfondibili fattezze Lego, un casco giallo e nero uguale a quello vero di Duncan. Chi sia lui, il papà del progetto, non è dato sapere perché l’anonimato nella piattaforma internazionale “Ideas” dell’azienda – una sorta di incubatore di idee dove i modelli sono sottoposti a utenti di tutto il mondo – è una regola inviolabile. Impossibile, ormai, anche che la proposta sia approvata per essere prodotta: mancano solo 5 giorni alla scadenza e il progetto è ancora lontano dai 10mila voti necessari.

La buona notizia, però, è che anche se non diventerà una strenna natalizia per quest’anno (e nemmeno per il prossimo, dato che Lego impiega 12 mesi per studiare i dettagli dei progetti una volta raggiunto il gradimento previsto) non è ancora detta l’ultima parola. Con 100 voti la poderosa Fiat da comporre con i mattoncini si aggiudicherebbe la permanenza nel sito Lego nel 2018 e avrebbe così una chance di vittoria.

In pratica, da oggi a domenica prossima tutto quello che le serve è una quindicina di supporter: un obiettivo più che raggiungibile che le renderebbe la partita ancora tutta da giocare. Basta registrarsi, far conoscere le proprie opinioni sul progetto rispondendo a tre domande – ad esempio quanto il pezzo dovrebbe costare – e il gioco è fatto.

Se poi si dovessero avere ispirazioni per realizzare nuove composizioni, basta cliccare qui. Chiunque, compiuti i 13 anni, può infatti presentare alla Lego una propria idea messa a punto con i bricks, spaziando in qualsiasi argomento (l’azienda riconosce poi anche una piccola percentuale sulle vendite).

E così, facendo zapping fra le pagine di “Ideas” si scopre che, solo per citare alcuni progetti, qualcuno ha rifatto a mattoncini la Mole Antonelliana, la nave da crociera Queen Victoria, il castello di Neuschwanstein nella Foresta Nera. Mentre sono stati già prodotti e messi in commercio in tutto il mondo lo Yellow Submarine dei Beatles e il missile Apollo 5 della Nasa.

Fra le auto classiche, la Lego ha già in catalogo la Mini Cooper, il Maggiolino e il camper van T1 Volkswagen. Abbondano anche qui i suggerimenti: c’è chi, fra le idee, ha messo in campo per esempio una Lamborghini Miura, che ha per ora ottenuto 773 clic e ha davanti a sé 185 giorni per raccoglierne altri. Il suo “designer” ha realizzato inoltre una Ferrari F40 (452 supporter, 74 giorni ancora per il countdown) e una Bugatti Atlantic (503 voti,192 giorni rimasti).

Le più apprezzate? Al momento nella top ten generale spiccano una Jaguar E-Type Roadster II, che con 9.839 voti ce l’ha quasi fatta, una moto del 1967, la BMW R60/2, attualmente a quota 7.684 e, nell’anno del suo 60esimo compleanno, non poteva mancare la Fiat 500 F del 1968. L’amatissima icona del made in Italy, online dal 24 agosto, ha già 6.409 sostenitori. Avanti con i clic, allora, ed è molto probabile che la vedremo immortalata sugli scaffali. Anche il tempo è dalla sua: c’è più di un anno a disposizione. Stay tuned.

Laura Ferriccioli

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